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Editoriali

Un Racconto

La ricorrenza del 30° anniversario della fondazione del Roma Chapter è, per me molto importante.

Gli ultimi 30 anni della mia vita sono stati segnati indelebilmente dalla associazione e dalla frequentazione del Chapter.
Il Roma Chapter ha segnato un cambiamento nella mia vita, come forse poche altre cose hanno fatto.

E’ stata una presenza continua e totalizzante, mi ha dato modo di vivere la mia più grande passione, la moto, in una dimensione totalmente diversa da come l’avevo vissuta prima, insieme a tanti appassionati come me che sono entrati a far parte della mia vita.

Non sempre sono state rose e fiori. Spesso la convivenza tra persone che, pur se accomunate dalla stessa passione, sono estremamente diverse, non è stata facile.

Spessissimo abbiamo assistito a comete. Persone che mostravano un’esaltazione, più che un entusiasmo, un attaccamento che sembrava eterno, hanno consumato intensamente e velocemente la loro passione per l’Harley-Davidson e per il Chapter e sono sparite nel nulla.
Altri, quelli veramente appassionati della moto, hanno vissuto più responsabilmente il Chapter e ancora sono con noi per festeggiare questo evento.

Direttori e Officer si sono succeduti e hanno indicato un percorso, ma quello che veramente ha fatto il Roma Chapter è stato il suo popolo, quell’insieme di soci che hanno messo ognuno il proprio mattoncino nella costruzione del Roma Chapter così come lo vediamo oggi.
Nessuno potrà mai appropriarsi del Roma Chapter e tenerlo per troppo tempo. La storia ci ha insegnato che il nostro Chapter possiede gli anticorpi che lo difendono da qualsiasi deviazione dal principio sano e ragionevole della H.O.G. “ride and have fun”.

Come sapete, ho visto nascere questo Chapter.
Ero presente ad una cena di fine 1994 al ristorante “Il Caminetto”, quando una diecina di clienti della concessionaria di Talamo di via Spaventa, insieme col direttore della concessionaria Farinelli, ottennero di iniziare a far funzionare il Chapter che esisteva già dal 13 Febbraio 1990. Uno o due di quei soci sono ancora nel Chapter.

Quell’anno videro la luce i due chapter più vecchi d’Italia, il Roma Chapter e l’ex Milano Chapter.
Il Roma porta il numero 9076 e il Milano il numero 9077 Quindi anche se solo per qualche minuto (il tempo che un impiegato dell’Harley-Davidson li registrasse) noi siamo il più vecchio.

Di questo Chapter sono stato Road Captain, Assistant Director e Director per due volte.

C’è stato un momento in cui tutto sembrava dovesse finire. Sono stati gli anni in cui siamo stati appesi alla H.O.G. Italia a causa della mancanza di uno Sponsoring Dealer.

L’assenza di un concessionario per tanti anni, ha contribuito a far perdere, in alcuni momenti, la rotta. Abbiamo, come ogni famiglia, attraversato momenti belli e momenti meno belli.

Poi, ormai più di un anno fa, il nostro nuovo Sponsoring Dealer ci ha accolto nella sua concessionaria e il Chapter è tornato a vivere serenamente.

Tornare allo schema previsto dalla H.O.G., con la presenza del Dealer che ha sempre l’ultima parola, scoraggia chi dimentica il “ride and have fun”, e fa bene all’andamento del nostro sodalizio.

30 anni richiedono di fare un bilancio: quello del Roma Chapter è sicuramente positivo e il futuro del nostro Chapter si presenta pieno di successi e soddisfazioni. Ma non staremo certo con le mani in mano: per vincere tutte le sfide che si presenteranno serviranno impegno, creatività, determinazione e tanto lavoro. E nessuno si tirerà indietro.

Concludo abbracciandovi tutti e invitandovi a portare con orgoglio e rispetto le insegne del Roma Chapter. Quello che portate sulla schiena è un pezzo di storia.

By Claudio Barchi