Editoriali

BOVILLE ERNICA 2022

Boville ovvero principiamo.

Eh già, praticamente è come quando sei affamato e vai al ristorante, non inizi subito con la portata principale, bensì, saggiamente, con un piccolo antipasto.
A volte con due. Questa è stata esattamente la strategia, scelta dall’Original, per aprire ufficialmente la sua stagione. Si parte dunque con due assaggini niente male, così giusto per prepararci al piatto forte. E quindi domenica 30 Gennaio ci “pappiamo” il primo.

Una arrampicata verso la catena dei Monti Ernici, su, su fino alle sue diramazioni, dove adagiato a 500 metri sul livello del mare, sorge lo splendido borgo di Boville Ernica. Già considerato come uno dei borghi più belli d’Italia. Questa piccolissima gemma, dalle origini antichissime risalenti addirittura all’età del ferro, ci accoglie dopo aver percorso un itinerario variegato e divertente attraverso il Frusinate, in quella terra comunemente più conosciuta come Ciociaria, che denomina alcuni territori a sud-est di Roma.

Siamo in gran numero come solitamente accade alle prime uscite dell’anno. Per molti di noi, dopo il festoso Pranzo di Natale, questa è la prima occasione per rivederci, anche se a onor del vero il “Roma” non si è mai fermato. Abbiamo già avuto occasione di dire, a proposito delle iniziative solidali che hanno impegnato il Chapter durante le trascorse festività, alle quali molti di noi hanno potuto partecipare, ma sicuramente non tutti.

Ed eccoci all’appuntamento, come accennato ci si rivede, è di nuovo goliardia è di nuovo facce allegre e sorrisi, e, lievemente malcelata si nota l’impazienza, quella tipica di chi è stato “parcheggiato” per un po’ di tempo e non vede l’ora di riprendere il casco e di tornare ad ascoltare nuovamente la dolce melodia del suo V Twin. Gli 0 gradi registrati nelle prime ore della mattinata, non hanno intimorito nessuno, alla partenza contiamo più di 40 moto per un totale di 62 persone e molti altri ci attendono sul posto, specialmente i nostri “Scout” andati in avanscoperta a controllare e a rifinire il tutto.

Giungiamo quindi, ed in corteo si passa tutti sotto la porta principale del borgo, l’accoglienza si rivela da subito straordinaria, abbiamo tutta la Piazza centrale riservata per noi, i nostri Activities non si smentiscono mai e qui si può anche dire che giochiamo quasi in casa.

Questa e la terra natia della nostra Tanguera e lo scrupolo applicato all’organizzazione, colpirebbe anche l’occhio più inesperto. Ci sono eventi nella vita che a volte avvengono nei momenti più impensati, esperienze, incontri o delle vere e proprie rivelazioni, che sono lì in attesa e alle quali infine ognuno di noi, nei più disparati modi è destinato.

Può accadere per esempio che un Romano, avvezzo per sua fortuna, a vivere e a godere di una ricchezza artistica quasi insuperabile, e alcune volte persino presuntuosa, venga folgorato da un piccolo Tondo dal diametro di appena 70 cm. una parte di un mosaico più grande andato completamente perduto, durante il rifacimento dell’antica Basilica Costantiniana di S.Pietro.

Può accadere, se quel particolare provenga direttamente da un opera maggiore eseguita “su disegno di Giotto” e se sia l’unico giunto integro fino a noi assieme al suo gemello gelosamente custodito in Vaticano. Può accadere se solo ti fermi a pensare che esistono persone disposte a percorrere migliaia di kilometri, per ammirare un tesoro del genere.

Può accadere se tu sei capitato lì per puro caso. E può accadere se vai in “giro” col Roma Chapter, noi facciamo accadere anche cose del genere. Prima di uscire da quel piccolo forziere che si è rivelata la piccola chiesa di S.Pietro Ispanico di Boville, un doveroso omaggio alla Croce in porfido posta sulla sinistra subito dopo l’entrata, adorata all’apertura del giubileo del 1300 da Re e da Pontefici e non da ultimo dal sig. Dante Alighieri in persona. “me stò a spiegà..” Dal sacro al profano è questione di un attimo non mi stancherò mai di dirlo, e quindi…..tutti a tavola, la giornata prosegue e oltre all’antipastino sopracitato ci pappiamo anche un po’ di prelibatezze casarecce.

La musica è finita e gli amici se ne vanno…no,no la musica non è finita e giusto prima di partire, rega – liamo alla pacata tranquillità del posto, una performanche delle nostre abilità musicali e ballerine, i Must vanno rispettati e quindi poropopò. Salutiamo gli astanti si riprende la formazione e, via si torna a casa.

Un’altra bella domenica sta per finire, ma ci sarà un seguito, questo era solo il principio. Fra due settimane un altro piccolo, ma, prelibato assaggino, e poi il Piatto Forte.

Quest’anno l’Ice Tyres, il primo run “lungo” della stagione si prospetta davvero, davvero speciale. Venire per constatare non sarà solo un semplice “dovere” ma anche un graditissimo Piacere. Come al solito i ringraziamenti vanno a Tutti gli artefici di questa splendida giornata, che con il loro lavoro la hanno resa possibile e godibile.

Una menzione particolare la dedichiamo alla Capogna, superlativa organizzatrice, che ci ha fatto da Guida per i vicoli del “suo” Borgo da Ambasciatrice fra le sue genti e anche da Interprete della sua lingua. Grazie Rossana.

Ci si risente presto.

By Moschet.